Disegni e calligrafia di Fëdor Dostoevskij

Dall’immagine alla parola


Anno 2017
Peso 3.20 Kg
Formato 33 x 26 x 5
Confezione brossura cucita, copertina rigida
Pagine 468
ISBN 9788899375133
Collana CALLIGRAMMI

INDICE

I “calligrammi” di Dostoevskij: tra i meandri della fantasia creatrice I. L’eredità grafica di Fëdor Dostoevskij Introduzione - L’infanzia e la giovinezza. La Scuola superiore di ingegneria militare - Classi cazione del repertorio grafico di Dostoevskij - La grafica come forma di scrittura. II. Volti noti Pietro il Grande - Vissarion Belinskij - Ivan Turgenev - Viktor Askočenskij - Miguel de Cervantes e il suo Don Chisciotte - Voltaire - William Shakespeare - Sir Roger Tichborne - Madame de Staël -Michail Michajlovič Dostoevskij e la moglie Emilija Fëdorovna - Fëdor Fëdorovič Dostoevskij - L’autoritratto di Dostoevskij. III. La formazione del “volto di un’idea” Il coccodrillo - Delitto e castigo (La famiglia Raskol’nikov / Il “dottor Gas” / «L’amore nell’umiliazione, fra gli ultimi esseri» / Sonja Marmeladova / «Modifiche», «Lizaveta» / Il giudice istruttore / Nicolas Malebranche / Raskol’nikov e Napoleone Bonaparte / I due Napoleone / I fioroni) - L’idiota (Il primo protagonista del romanzo / “Arimane” / Il «Figlio» / Il «Generale» / Tichon di Zadonsk, Napoleone Bonaparte, Gioachino Rossini / Gregorio di Nazianzo / Il mito ginevrino) - I demoni («Granovskij» / «Hanno perquisito Stepan Trofimovič» / Lo starec e «Rachel» / Karmazinov / «Von Lembke» / Kartuzov-Lebjadkin/ Il principe Chilkov) - L’adolescente (Versilov / Il «principe Serëža» / Il “naso” / Lo starec / Makar Dolgorukij e Vlas / Il novizio) - I Fratelli Karamazov (Mitja Karamazov / Grušen’ka / Ilprocuratore e l’avvocato / La cattedrale di rinnovamento del cristianesimo / Fëdor Pavlovič Karamazov / L’Inquisitore e la confessione di Dmitrij allo starec / Ancora un ritratto / Zosima/ La chiesa di San Giorgio / Le vie di Staraja Russa). IV. La scrittura ideografica di Dostoevskij Il pittore e lo scrittore - La “fisiognomica” dostoevskiana - La filosofia del ritratto - Il ritratto nella “grafica” e nella parola - Il geroglifico gotico e l’architettura pietroburghese - La scrittura calligrafica di Dostoevskij - L’ecfrasi narrativa di Dostoevskij Conclusioni Indici

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Di: Konstantin Barsht,

A cura di: Stefano Aloe

€ 150.00 € 127.50

Edizione Classica (EC)

Collana CALLIGRAMMI


Un’opera unica nella storia dell’editoria: i taccuini di Dostoevskij, in parte inediti assoluti, riprodotti per la prima volta in dimensioni originali e con totale fedeltà cromatica. Oltre 200 illustrazioni, 150 manoscritti dell’autore ricoperti da ritratti, architetture “gotiche”, arabeschi e prove calligrafiche, presentati da Konstantin Baršt, il loro più autorevole studioso. Un affresco sulla vita e sulla creazione dostoevskiana, ricco di informazioni, piacevole e rigoroso, destinato agli appassionati, agli esperti, a chi vuole scoprire il grande romanziere russo.




ESTRATTO

Fëdor Michajlovič Dostoevskij aveva un rapporto particolare con le arti figurative, più volte visitò mostre e ne scrisse recensioni; nel corpus dei suoi scritti creativi si possono trovare vari riferimenti a capolavori della pittura russa e mondiale. Parlava raramente e controvoglia delle sue esperienze personali in questo campo. Nelle opere e nelle lettere dello scrittore sono contenute poche informazioni sul ruolo signficativo ricoperto dal disegno nel processo creativo, come sui numerosi e variegati elementi grafici presenti nei suoi manoscritti. Fatte le debite eccezioni, nemmeno i contemporanei potevano immaginare che i taccuini di appunti dello scrittore-filosofo fossero letteralmente costellati di ritratti di uomini, donne e bambini, di arabeschi e scarabocchi, di schizzi architettonici e di parole trascritte calligraficamente. Il suo silenzio in tal proposito appare altamente significativo: non era nel carattere di Dostoevskij rendere pubblico qualcosa che aveva un significato particolare per lui e che costituiva un segreto personale. È noto come un altro scrittore dedito al disegno, Aleksandr Puškin, omaggiò delle proprie doti grafiche l’album privato di Evgenij Onegin, dove «fra scarabocchi incomprensibili brillavano pensieri, annotazioni, ritratti, numeri, nomi e lettere, segni segreti, frammenti, minute di lettere».Al contempo il poeta riconosceva di disegnare solo quando «il cuore soffre», o, detto altrimenti: «la penna, abbandonandosi, non disegna, vicino a versi incompiuti, né piedini né teste femminili». Non è possibile immaginare Puškin senza i suoi disegni, alcuni dei quali non sono meno conosciuti delle sue opere letterarie. Il rapporto del poeta con la propria attività grafica era disinvolto, eppure serio e sincero; a dava volentieri i suoi schizzi agli album privati e soprattutto non tentava di nasconderli. Invece Dostoevskij, che nei suoi manoscritti non disegnava meno di Puškin, nel farlo manteneva il silenzio e, a differenza del suo idolo letterario, raramente inseriva descrizioni della sua attività grafica nelle proprie opere.

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NOTE

  • Contiene per la prima volta, e in esclusiva, la riproduzione su carta dei taccuini di Dostoevskij;
  • Attraverso la calligrafia e i disegni dell’autore russo, possiamo capire da dove sono nati i suoi grandi romanzi;
  • Baršt ha speso la vita intera a studiare Dostoevskij, e questo libro è frutto di trent'anni di ricerca;
  • Il premio “Aleksandr Nevskij” ricevuto nel 2017 mette in rilievo la qualità editoriale di Lemma Press.

  • SPEDIZIONE GRATUITA ITALIA


VIDEO/COLLEGAMENTI

Recensione di Ida Bozzi su "La Lettura" (05/03/2017)


Recensione di Brunella Rispoli su RBTH (07/03/2017)


Recensione di Serena Vitale sul "Sole 24 Ore" (31/01/2017)


Recensione di Marco Caratozzolo sul Corriere del Mezzogiorno (23/05/2017)


Articolo di Konstantin Baršt su "The Bloggers Karamazov" (23/02/2018)


Recensione di Roberto Cicala in "Nuova informazione bibliografica" n° 1/2018 (gennaio-marzo 2018)


MATERIALI