Il tenore rossiniano

Primi interpreti, nuove voci


Anno 2018
Peso 0.35 Kg
Formato 22 x 14 x 2
Confezione brossura fresata, copertina morbida
Pagine 280
ISBN 9788899375508
Collana CALLIGRAMMI

INDICE

Prefazione di Ernesto Palacio - Introduzione - Primi Interpreti. Domenico Mombelli. Raffaele Monelli. Eliodoro Bianchi. Claudio Bonoldi. Serafino Gentili. Luigi Mari. Giovanni David. Manuel Garcia. Andrea Nozzari. Domenico Donzelli. Alberico Curioni. Giuseppe Ciccimarra. Savino Monelli. Marco Bordogni. Adolphe Nourrit - Nuove voci. David Alegret (Spagna). Luis Alva (Perù). Michele Angelini (Stati Uniti). Paolo Barbacini (Italia). René Barbera (Stati Uniti). Ugo Benelli (Italia). Rockwell Blake (Stati Uniti). Salvatore Fisichella (Italia). Juan Diego Flórez (Perù). Danilo Formaggia (Italia). Diego Godoy Gutierrez (Cile). Vassilis Kavayas (Grecia). Dmitry Korchak (Russia). Gregory Kunde (Stati Uniti). John Irvin (Stati Uniti). Stefano Marra (Italia). William Matteuzzi (Italia). Francesco Meli (Italia). Chris Merritt (Stati Uniti). Bogdan Mihai (Romania). Maxim Mironov (Russia). Dano Raffanti (Italia). Edgardo Rocha (Uruguay). Sergey Romanovsky (Russia). Giuseppe Sabbatini (Italia). Antonino Siragusa (Italia) - Bibliografia essenziale - Indice analitico

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Di: Giorgio Appolonia

€ 16.50

Edizione Classica (EC)

Collana CALLIGRAMMI


Forse non tutti sanno che Rossini ebbe due vite: fu dominatore incontrastato del panorama lirico internazionale fino all’età di 37 anni; ritiratosi dalla scena pubblica, rimase fino alla morte un punto di riferimento del mondo teatrale. O ancora, attraverso i secoli: fu musicista di successo in vita, forse come nessun altro; ritornò in voga nel Novecento, con la Rossini Renaissance di cui ancora oggi godiamo i frutti. Da questa duplice esistenza muove il saggio di Giorgio Appolonia, seguendo la trama delle prime interpretazioni rossiniane e l’ordito delle attuali. Uno studio sui generis, capace di accattivare il semplice curioso, di rispondere ai molti interrogativi del professionista, di fornire allo studioso dati indispensabili.




ESTRATTO

«Ora comprendo bene perché la musica del Rossini è vituperata in Germania e specialmente a Berlino; egli è che essa è adatta per ugole italiane, come i velluti e le sete son fatti per le donne eleganti e il paté di Strasburgo per i buongustai. Questa musica vuol essere cantata come la cantano gli italiani, e allora nessun’altra la supera». Parola di Georg Wilhelm Friedrich Hegel.

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NOTE

La scoperta del tenore rossiniano, come alternativa al mito di Verdi e Puccini

Una visione inedita, nel confronto fra i primi interpreti e le voci contemporanee

Uno studio documentatissimo, con la cronologia dettagliata delle interpretazioni


MATERIALI