Strannik

Spiritualità del pellegrino russo


Anno 2017
Peso 0.30 Kg
Formato 19 x 13 x 2
Confezione brossura cucita, copertina morbida
Pagine 266
ISBN 9788899375218
Collana ETÀ D'ARGENTO

INDICE

Testimonianze - Avvertenze
SPAZIO: Iter geografico - Posti desiderati - Luogo del cuore
TEMPO: Contesto storico - Il tempo nei Racconti - Incessanza
ANIME VIVE: Strannik - Viandanti e pellegrini - Clero - Starec - Soldati - Funzionari - Nobili - Insegnanti - Poveri - Donne - Vecchi credenti - Ebrei
TESTO: Titolo - Struttura - Narratore - Autore - Il testo nella storia - Spirito della lettera
SPIRITUALITÀ: Bibbia - Filocalia - Invocazione - Attenzione - Immersione - Metamorfosi - Epifanie
Epilogo - Pellegrinaggio

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Di: Maciej Bielawski,

€ 16.50

Edizione Classica (EC)

Collana ETÀ D'ARGENTO


Chi è lo strannik, protagonista dei Racconti di un pellegrino russo, autentico cult book sull’arte della preghiera? Come orientarsi fra piani di lettura, erranze, tempo storico e spirituale, spazi geografci e interiori di quell’opera, così piccola ma così complessa? Occorre una guida abituata alle vette, che ci dia gli strumenti e le indicazioni indispensabili per ampliare la nostra comprensione: Maciej Bielawski, che in questo libro ci porta sulla via del pellegrino russo. Afrontandone, con chiara esposizione e una messe di informazioni illuminanti, i diversi livelli, in un’ascesa che parte dal concreto fno a condurci al punto in cui la lettura diventa nostra esperienza intima.




ESTRATTO

CAP. 1. ITER GEOGRAFICO
Il protagonista dei Racconti nacque in un villaggio del governatorato di Orel di cui ignoriamo nome e collocazione. Va ricordato che nella città di Orel, situata a circa 350 chilometri a sud di Mosca, nel dodicesimo secolo, sul fiume Oka che l'attraversa, esistevano già degli insediamenti, ma si deve allo zar Ivan il Terribile (1530-1584) la fondazione della città vera e propria che, circondata da terre feconde, divenne un centro di mercato agricolo e luogo riconosciuto di cultura. In essa sono nati Ivan Turgenev (1818-1883) e Nikolaj Leskov (1831-1895), ambedue contemporanei sia del protagonista che di Arsenij Troepol'skij, l'autore dei Racconti. Del resto Leskov nel 1873 scrisse Il viaggiatore incantato, che nel titolo porta la parola strannik, forse da leggere in parallelo con i Racconti.
La seconda città importante per la geografia dei Racconti è Kiev, situata a circa 500 chilometri a sud-ovest di Orel. Secondo una leggenda da quelle parti sarebbe passato sant'Andrea, fratello dell'apostolo Pietro, per questo motivo nel XVIII secolo Bartolomeo Rastrelli, un fiorentino, vi costruì la chiesa dedicata al nome dell'Apostolo. Si dice che Kiev sia stata fondata dal leggendario Kyj dal quale avrebbe preso il nome, e fu alla fine del primo millennio che diventò la madre delle città russe e la capitale della Rus'. Nel 1037 venne costruita la cattedrale di Santa Sofia per corrispondere alla chiesa con lo stesso nome eretta a Costantinopoli. A Kiev si trova inoltre la Pecerskaja Lavra, il monastero delle grotte, dove vissero i monaci Antonio, Teodosio e Nestor, l'autore della Cronaca delle epoche passate. Nel 1240 Kiev venne distrutta dai Mongoli, nel xiv secolo dipendeva dalla Lituania, due secoli più tardi dalla Polonia e nel 1648 per un breve periodo fu capitale dello stato cosacco, per trovarsi poi sotto il dominio della Russia. Nel 1631 a Kiev sorse l'Accademia slavo-greco-latina di Petr Mohyla, prima scuola superiore di quell'area. Nel 1834 fu aperta l'università con le facoltà di filosofia, lettere e scienze naturali e nel 1846 fu fondata la Fraternità di Cirillo e Metodio, nido del pensiero radicale, separatista e rivoluzionario in cui si formò Taras Sevcenko (1814-1861). Sembra che il protagonista dei Racconti abbia fatto i primi passi del suo iter da Orel a Kiev e che vi sia tornato dopo le sue peregrinazioni oltre gli Urali.
Spostandosi da Kiev per 1700 chilometri verso nord-est, si trova la città di Kazan' che, fondata nell'undicesimo secolo dai Tartari del Volga, fu per un certo periodo capitale del Khanato dei Tartari fino alla conquista, nel Cinquecento, da parte di Ivan il Terribile che la annesse alla Moscovia. Nel 1807 a Kazan' si aprì l'università che col tempo si affermò come una delle migliori nel paese; vi si iscrissero Lev Tolstoj, senza tuttavia completare gli studi, e più tardi Vladimir Il'ic Lenin. Col tempo la città crebbe come rinomato centro tipografico. Il pellegrino russo bazzicò nei dintorni e nel 1881, proprio a Kazan', venne stampata la prima edizione dei Racconti.
La quarta città che va presa in considerazione è Tobol'sk, a distanza di circa 1500 chilometri da Ka­ zan', verso est. Considerata la capitale della Siberia occidentale, questa città sorse nel 1587. Qui nacquero il chimico Dmitrij Mendeleev (1834-1907), creatore della tavola periodica degli elementi, e nella sua provincia, nell'anno 1869, Rasputin. Fu il luogo di esilio della famiglia imperiale dei Romanov. Ai tempi del pellegrino la città contava circa ventimila abitanti.
Più o meno a 3000 chilometri verso sud-est rispetto a Tobol'sk, si trova Irkutsk, città fondata sul fiume Angara dalle tribù buriate, che diventò russa nel 1652. Alla fine dell'Ottocento contava circa cinquantamila abitanti e veniva chiamata 'Parigi della Siberia', era un importante centro per le esplorazioni e le ricerche scientifiche, punto cruciale per i contatti con Mongolia e Cina. Irkutsk fu la meta dell'est più estrema che il pellegrino raggiunse spinto dal desiderio di venerare le reliquie del santo Innokentij Kulcickij (1680-1731).
Da lì prese quindi verso ovest per 6000 chilometri, arrivando a Odessa, dal cui porto sperava di partire per la Terra Santa. I suoi piani però furono annullati e così tornò nei dintorni di Kiev, visitando Belaja Cerkov' , il monastero della Santissima Trinità di Kitaevo e raggiungendo il santuario di Pocaev. I Racconti si interrompono con il pellegrino diretto verso i monasteri delle isole Solovki, a circa 2000 chilometri a nord di Kiev.
Considerando che Irkutsk dista da Kiev più o meno 6000 chilometri, che da Odessa a Kazan' ci sono oltre 2000 chilometri e tenendo presente che da Mosca a Lisbona ci sono su per giù 4600 chilometri e da Roma a Londra circa 1900 chilometri, si può concludere che il pellegrino, nel suo cammino, ha percorso uno spazio più grande dell'Europa.
Le sei città Orel, Kiev, Kazan', Tobol'sk, Irkutsk e Odessa, segnano i punti di orientamento per l'itinerario del protagonista. Queste città fanno da orizzonte agli avvenimenti, incontri e dialoghi presenti nel libro anche se non lo si può dire propriamente un romanzo urbano. Il pellegrino talvolta entra nelle città e vi soggiorna anche a lungo, come è capitato a Odessa, ma se ne parla poco. Le città sono per lui mete che una volta raggiunte presto abbandona, mosso dalla nostalgia degli spazi che colmano la sete di infinito che alberga nel suo cuore. Nei Racconti si può contemplare il misterioso intreccio tra la geografia e l'interiorità, tra l'immensità degli spazi della terra e l'infinito che abita l'anima. I due si rispecchiano e richiamano a vicenda.

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NOTE

  • questa è la prima monografa approfondita che sia mai stata scritta sui Racconti del pellegrino russo;
  • permette di comprendere i Racconti nella loro concretezza storica e testuale;
  • è la prima lettura dei Racconti dalla scoperta del loro autore, Arsenij Troepolskij, di cui viene tracciato un proflo inedito;
  • la narrazione chiara e documentata dello Strannik consente al lettore di orientarsi nel labirinto dei Racconti, e coglierne gli aspetti spirituali in una nuova prospettiva.


VIDEO/COLLEGAMENTI

Intervista a "Uomini e profeti" di RAI 3 (25/11/2017)



MATERIALI