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Charles Baudelaire
Il sipario era alzato

27,50

COD: 9788899375140 Categoria: Tag: ,
Descrizione

Scheda
Copertina
Indice
Estratto 1Estratto 2

In breve

Appassionato conoscitore delle arti plastiche, alle quali dedicò numerosi articoli e saggi, Baudelaire fece proprie alcune delle peculiarità del teatro, costellando di allusioni indirette ma costanti ad esso la sua produzione poetica. A questa si affiancano riferimenti più espliciti, ma meno noti, contenuti nel Saggio sull’essenza del riso e nella lettera a Hippolyte Tisserant.

Il libro

«Come quelle anime erranti alla ricerca di un corpo, [il poeta] entra, quando vuole, nel personaggio di un altro». Il poeta e il drammaturgo, per Baudelaire, sono spiriti affini: entrambi inquieti e vagabondi riescono ad immedesimarsi nell’altro da sé, in quell’alterità che, per loro, diventa necessaria. Il rapporto con l’arte teatrale assume tratti strettamente personali, intimi. Non stupisce, quindi, che Baudelaire nutra di rimandi, echi e atmosfere tratte dalla scena la sua produzione poetica. I personaggi “posseduti” dallo spirito dell’autore si moltiplicano e susseguono, i loro dialoghi sono incalzanti (sovente è il poeta stesso a interloquire apertamente con il lettore, come nella celebre apostrofe in Au Lecteur), illuminati da luci artificiali in un’atmosfera smaccatamente scenografica fra nebbie e palazzi stranianti. Nei poemi qui raccolti, tratti dai Fiori del male, dai Quadri parigini e da altre testimonianze sparse, la narratività focalizzata sulla sorpresa, sull’“apparizione” dei personaggi (spesso fisicamente caratterizzati nei dettagli) e su un’estetica che prevede la fusione dei contrasti (bello e grottesco, fugace ed eterno, statico e improvviso) rendono evidente questo legame sotterraneo fra la sensibilità teatrale di Baudelaire e la sua opera poetica.

I progetti di pièce furono, per la verità, numerosi, ma di pochi sono sopravvissuti gli abbozzi: un caso paradigmatico è quello del dramma Ivrogne, del quale abbiamo unica testimonianza in una lettera al noto attore drammatico Jean-Hippolyte Tisserant. Negli abbozzi di scrittura si concretizza quell’idea del “colpo di teatro”- dell’apparizione improvvisa di personaggi per animare imprevedibilmente la scena – che raggiungerà, poi, la sua più completa espressione artistica nei Tableaux parisiens. Ma se il poeta tenta la strada della drammaturgia non lo fa senza porsi problemi di ordine teorico: così in Dell’essenza del riso e generalmente del comico nelle arti plastiche troviamo uno dei migliori esempi di riflessione in merito. L’origine, l’evoluzione e la classificazione del comico sono accompagnati da esempi stringenti che approdano alla contemporaneità del “nuovo” Pierrot del Théâtre des Funambules parigino.

L’autore

Critico d’arte e letterario, giornalista, traduttore, scrittore e poeta, Charles Baudelaire nasce a Parigi nel 1821 e vi morirà 46 anni dopo, nel 1867, per le conseguenze di un ictus. Dissoluto, consumatore abituale di droghe psichedeliche e assenzio (non a caso traduce Le confessioni di un mangiatore d’oppio di de Quincy, scrive nel 1858 Le Poème du haschisch e, due anni più tardi, Les Paradis artificiels), frequentatore di postriboli (nei quali, probabilmente, contrae la sifilide) e perennemente perseguitato dai debiti, Baudelaire è una delle figure più importanti e controverse della seconda metà dell’Ottocento. Le sue raccolte di poesie, Les fleurs du mal (1857), i Petits poèmes en prose e Le Spleen de Paris (uscito postumo nel 1869) esercitarono una profonda influenza sulle generazioni successive, basti citare i simbolisti Mallarmé e Verlaine. Non meno innovativa è la sua attività di acuto critico d’arte (si occupa, fra l’altro, del Salon di Parigi, di Delacroix e dell’arte romantica) e di valente traduttore: sua era all’epoca la miglior traduzione francese di Edgar Allan Poe.

La collana

La collana Arsenale nasce dalla volontà di rendere viva e vibrante la parola teatrale, liberarla dagli stretti vincoli della traduzione letteraria per farla rivivere sulla scena dalla pagina scritta. Per questo tutti i testi scelti sono editi dal testo in lingua originale a fronte: poiché ogni traduzione lascia immancabilmente delle opportunità inespresse, delle allusioni sopite o dei significati irriducibili in altre lingue. Della drammaturgia mondiale la collana si nutrirà con l’ambizione di proporre quanto di più importante e innovativo sia stato creato; come pure della drammaturgia italiana la collana Arsenale sonderà i migliori testi, per riproporli sulla base dell’assunto della vitalità della parola teatrale in un costante dialogo tra innovazione e tradizione.

Dati bibliografici
Peso 0.5 kg
Confezione

copertina morbida, filo refe

Pagine

352

ISBN

9788899375140

Titolo completo

Il sipario era alzato. Uno sguardo sul teatro

Genere

letteratura, poesia

Collana

Arsenale

Note

testo francese a fronte